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Il 2018 delle imprese? Più ottimismo ma meno hi-tech

Sì alle assunzioni ma meno investimenti in tecnologia. Secondo l’ultimo report di Grant Thornton raddoppiano le aziende italiane che si dichiarano ottimiste sul futuro e sono pronte a investire sul personale. Frena però l’attenzione per l’hi-tech.

Ottimismo da record per le imprese

Salgono al 24% le imprese ottimiste in Italia, in crescita rispetto al 12% dell’anno scorso. A livello globale del resto l’ottimismo raggiunge numeri da record: il 58% delle aziende intervistate si dichiara fiducioso per la crescita del business. Resta stabile non a caso il numero di imprese italiane che conta di inserire nuove risorse nel 2018 (il 28% nel 2017, il 30% nel 2016). Anche a costo di sacrificare gli investimenti nelle nuove tecnologie e nell’innovazione: solo il 44% ha in piano investimenti di questo tipo, mentre il dato era pari al 70% nel 2016.

Assunzioni in crescita in tutto il mondo

E a livello globale la situazione non è tanto differente: il 40% delle imprese prevede nuove assunzioni nel 2018 (il 29% 12 mesi fa) ma solo il 36% conta di incrementare gli investimenti in impianti e macchinari. L’esempio americano parla chiaro: negli Stati Uniti il 49% delle imprese assumerà personale, mentre soltanto il 39% aumenterà gli investimenti in tecnologia.

Fiducia anche sulla crescita delle reddittività

Il recruiting è accompagnato dalla fiducia anche in tema di prezzi e reddittività. Nel nostro Paese il 48% delle imprese è convinto che i ricavi aumenteranno. La media europea è del 50%, mentre a livello globale sono pari al 36% le aziende fiduciose sul rialzo dei prezzi e il 50% sulla crescita della reddittività.

Le ultime notizie su: Grant Thornton

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