Spotify utilizzerà l’intelligenza artificiale di Google per le raccomandazioni musicali

Spotify è una delle piattaforme di musica in streaming che offre agli utenti i contenuti più personalizzati. Ora l’azienda vuole fare un ulteriore passo avanti e ha annunciato un accordo con Google per utilizzare la potenza della sua intelligenza artificiale e del Machine Learning per arricchire ulteriormente gli elenchi offerti agli utenti.

Le due aziende hanno annunciato oggi un’espansione della loro partnership strategica in materia di infrastrutture, dati, analisi e tecnologie AI/ML, con l’intento di migliorare le raccomandazioni e la personalizzazione offerte agli utenti.

Tutti i miglioramenti di Spotify che derivano da Google Cloud e dai suoi sistemi di AI e ML raggiungeranno gli oltre 574 milioni di utenti attivi di Spotify ogni mese. Logicamente, come il resto dei miglioramenti della piattaforma in termini di raccomandazioni, sarà trasparente per gli utenti, che però beneficeranno di miglioramenti in termini di raccomandazioni e scoperta di nuovi contenuti.

Spotify migliorerà le sue raccomandazioni grazie a Google

A questo proposito, Spotify utilizzerà gli strumenti di intelligenza artificiale di Google Cloud per migliorare alcuni aspetti della sua piattaforma. L’accordo tra Spotify e Google Cloud si rivolgerà direttamente agli utenti attraverso tre miglioramenti chiavecome confermato nell’annuncio:

  • Scoperta dei contenutiSpotify utilizzerà i modelli linguistici di Google (LLM) per comprendere meglio la sua libreria e aumentare la quantità di metadati che utilizza per proporre contenuti personalizzati ai suoi utenti.
  • Raccomandazioni personalizzate grazie a LLMper determinare gli schemi delle preferenze degli utenti in fatto di contenuti parlati (come podcast e audiolibri) e fornire raccomandazioni più interessanti.
  • Esperienze più sicure: l’azienda si avvarrà dell’LLM di Google per fornire esperienze più sicure e identificare i contenuti potenzialmente dannosi.
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Naturalmente non aspettatevi che i miglioramenti nelle raccomandazioni arrivino da un giorno all’altro, perché ci vorrà del tempo prima di vedere l’intelligenza di Google pienamente implementata nella piattaforma di Spotify, ma si tratta di un enorme passo avanti in un momento in cui gli algoritmi di raccomandazione devono essere più personali che mai.

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Antonio
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Ciao, mi chiamo Antonio. Sono uno scrittore di DFO Media e la mia passione è esplorare l'intersezione tra sport e tecnologia. Attraverso i miei scritti, svelo le innovazioni che stanno plasmando il futuro dello sport.

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