Digital Financial Officer

Tecnologia

La collaboration incontra il procurement

La social business collaboration può trovare applicazione anche nei processi di procurement. Con una serie di vantaggi, in termini di tempo e trasparenza, che ricadono sull’intera filiera del supply chain finance. Una soluzione TAS basata sulle Oracle Cloud Applications. Promuovere nuovi processi di collaborazione all’interno del mondo del supply chain finance. Con l’obiettivo di semplificare, da un lato, tutti gli aspetti di gestione del procurement e, dall’altro, garantire maggiore trasparenza a tutta la filiera del credito: dall’azienda al fornitore, passando per la banca. «L’aumento della complessità e dinamicità dei mercati impone importanti trasformazioni ai processi di procurement – afferma Giuseppe Franzini, Head of Business Unit extendERP di TAS Group – così da garantire obiettivi di efficienza delle forniture. Tempestività, continuità, adeguatezza ed economicità sono le leve cardine di questo processo, che oggi appare indissolubilmente legato anche alle capacità di governane una collaborazione costante con soggetti interni ed esterni all’azienda. Questi aspetti di collaboration sono quindi estesi alla supply chain finance contribuendo ad allargare la collaborazione a modelli di gestione che impattano sul capitale circolante, facilitano l’accesso al credito e consentono di sostenere fornitori strategici».

Una relazione di qualità...

D’altronde, gli ambiti come quelli del procurement vedono il coinvolgimento di molti attori diversi tra loro: dall’ufficio acquisiti, che a sua volta si appoggia a una pluralità di unità organizzative interne per il supporto tecnico, fino al richiedente, passando appunto per la banca che determina tempi e modalità di pagamento del fornitore. E la catena è ancora lunga, comprendendo altri step tra i quali quelli della logistica. «Queste relazioni sono molto articolate – continua Franzini – e i tradizionali sistemi gestionali ERP non consentono di guardare oltre i dati strutturati compresi in un ordine. Ma il mondo delle informazioni qualitative e non strutturate è ampio e spesso non tracciato: sapere raccogliere anche queste interazioni in modo integrato potrebbe però fare la differenza, permettendo a tutti i protagonisti della filiera di risparmiare molto tempo e garantire una maggiore trasparenza sulla qualità dei rapporti con i fornitori. Anche per le financial institutions questi temi di collaboration si traducono in un vantaggio: ovvero nella capacità di offrire al fornitore i servizi finanziari più adeguati, con un effetto positivo sull’intera supply chain finance».

... e soprattutto più efficiente

Non solo, una soluzione di collaboration potrebbe rispondere alle quotidiane sfide che le aziende si trovano ad affrontare. «In prima posizione la scarsa comunicazione e condivisione delle informazioni tra le diverse unità organizzative, sentita da quasi quattro aziende su cinque – elenca Franzini. Segue la perdita di tempo derivante dalla ricerca e ricostruzione di informazioni già presenti in azienda ma difficilmente reperibili, con tutti i conseguenti ritardi e allungamenti sui tempi decisionali e di esecuzione delle attività. Problemi e difficoltà comuni, che suggeriscono come sia imprescindibile lavorare tanto sulla cultura aziendale quanto sui processi e gli strumenti a supporto, tra questi i sistemi gestionali ERP».

La collaboration su cloud

Con questo obiettivo, TAS Group propone una piattaforma di collaboration dove fare confluire tutte le informazioni per trasformarle in dati strutturati e di qualità all’interno del processo di procurement: TAS extendERP. «La soluzione si basa sulle applicazioni cloud di Oracle e propone una innovativa user experience dal taglio social e collaborative, per supportare le aziende nel cambiamento verso i processi di collaboration – spiega Franzini. Sui processi di procurement, TAS extendERP può essere visto sia come uno strumento a copertura integrale di questi processi, sia come una soluzione per diversi processi di business sui quali i sistemi tradizionali hanno una copertura parziale: dalla gestione contrattuale fino alla definizione di KPI che permettano di misurare la qualità del rapporto con il fornitore. Ad esempio, è possibile gestire i processi in modalità accentata o decentrata, creando un punto unico di richiesta per l’accesso dei vari utenti; avviare una collaboration interna con il fornitore; oppure gestire in modalità collaborativi i contratti e la base informativa riguardante clausole o condizioni; infine, si possono introdurre procurement analytics, analisi significative che permettono di calcolare la complessità delle relazioni».

Una soluzione in pay per use

E i tempi di implementazioni sono alquanto rapidi, grazie all’appoggio sulla piattaforma cloud. La soluzione di collaboration proposta da TAS difatti è un sistema embedded, che necessita unicamente di una parametrizzazione sui bisogni dell’azienda. «La parte tecnica è quindi già pronta per l’uso – precisa Franzini – e nel giro di pochi mesi è possibile individuare le parti di processo da mettere a regime. Inoltre anche il concetto di ROI (return on investment) finisce per cadere: nonostante uno sforzo iniziale, sia organizzativo sia di investimento, la soluzione è in pay per use e di conseguenza il costo è spalmato sul canone di uso della piattaforma cloud».

Il futuro della collaboration

«Di collaboration si parla da almeno 30 anni, con l’obiettivo di trovare maggiore efficienza nelle relazioni – commenta Franzini – ma è solo negli ultimi anni che questo tema ha iniziato a diventare una delle priorità di investimento per le aziende italiane, alla ricerca di una maggiore trasparenza nelle loro relazioni. Potenzialmente, infatti, cooperando si potrebbero eliminare molte asincronie informative e soprattutto si potrebbe dare nuova linfa alla concorrenza, permettendo alle aziende di scegliere il proprio interlocutore in base alla sua trasparenza, fidelizzandolo».

Le ultime notizie su: TAS Group, Social business collaboration, Procurement

Questo sito utilizza i cookie di navigazione e di profilazione pubblicitaria, anche di terze parti.
Puoi disattivare i cookie dal tuo browser. Proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.