Digital Financial Officer

Mercato

Mercati: è tempo di ripresa

Il quadro macroeconomico sta registrando dati interessanti. In Europa, la vittoria di Macron in Francia, che ha permesso al Paese di liberarsi dell’ombra dei partiti anti europeisti, e un impatto della Brexit meno forte rispetto alle attese, hanno offerto all’area eurolo spazio per consolidare la timida ripresa intravista all’inizio del 2017. Un ambiente favorevole alla generazione di performance.

Al di fuori dell’Europa: dagli U.S. al Giappone

Negli Stati Uniti prosegue la fase di crescita, anche se potremmo assistere a una pausa della borsa americana. Oggi tutti gli attivi finanziari sono valutati a prezzo pieno e potrebbe esserci una correzione delle valutazioni dei titoli azionari, oggi particolarmente elevate soprattutto sul settore tecnologico: un semplice comportamento fisiologico del mercato, non paragonabile alla bolla speculativa di fine millennio. Anche il Giappone è tornato a dare segni di ripresa sulla scia della combinazione tra crescita economica globale e indebolimento dello yen. A trarre beneficio sono soprattutto i mercati emergenti: il mercato indiano offre interessanti opportunità di investimento a seguito dell’impulso derivante dal processo di riforme del Governo Modi e dallo sviluppo demografico del Paese.

Obbligazionario: è ancora una opportunità

Se da un lato la BCE proseguirà con una politica monetaria accomodante ancora per qualche tempo, anche alla luce del ridimensionamento delle prospettive sull’inflazione, negli Stati Uniti l’aumento dei tassi di interesse avviato dalla Fed potrebbe avere un effetto negativo sui rendimenti degli strumenti obbligazionari. Tuttavia ci sono opportunità interessanti in questo settore, soprattutto per i gestori che, come Invesco, hanno la capacità di cogliere i profili di rendimenti adeguati al rischio: un’economia globale in crescita e una dinamica positiva dei prezzi sono un ambiente favorevole alle attività più sensibili al ciclo economico che, nel mercato obbligazionario, si traducono nelle asset class a spread del mondo corporate ad alto rendimento e a elevato merito di credito. Nonostante i rendimenti siano calati, gli spread che offrono per remunerare il rischio le rende ancora interessanti. Il quadro macro attuale favorisce i miglioramenti nella qualità reale e percepita del credito e questi ultimi, a loro volta, si riflettono in una compressione degli spread. Ciò permette di compensare anche gli eventuali rialzi dei rendimenti governativi, legati al miglioramento economico o alla percezione di un accresciuto rischio politico.

Diversificare è la parola d’ordine

Ma bisogna tenere alta l’attenzione. L’elemento chiave è infatti la diversificazione, in termini di soluzioni di investimento, in particolare quelle alternative. Stiamo parlando di soluzioni basate su strategie flessibili, decorrelate da indici di riferimento, che prevedono un profilo di rischio maggiore a fronte di un orizzonte temporale più lungo. Proprio in questo ambito, un fondo che riscontra interesse tra gli investitori italiani, tradizionalmente legati all’investimento obbligazionario e alla cedola, è l’Invesco Pan European High Income Fund: un fondo dove i gestori possono allocare non oltre il 30% del portafoglio in azioni mantenendo un livello di rischio più basso.

Le ultime notizie su: Invesco, Mercato ed Export Stati Uniti, Mercato ed Export Giappone

Altri articoli dello stesso argomento

Questo sito utilizza i cookie di navigazione e di profilazione pubblicitaria, anche di terze parti.
Puoi disattivare i cookie dal tuo browser. Proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.