La FIFA prende una decisione definitiva sul caso Byron Castillo

La Commissione d’appello della FIFA ha emesso una nuova sentenza sul caso Byron Castillo, e ora la questione potrebbe avere un’ulteriore istanza se ritenuta rilevante da una delle parti interessate.

© GettyBayron Castillo vs Cile

Il caso di Byron Castillo continua a generare rumore, ma La FIFA ha nuovamente respinto il ricorso presentato dalle federazioni cilena e peruviana per la presunta falsificazione dei documenti del giocatore.

La Commissione d’Appello della FIFA si è pronunciata sui ricorsi di Cile e Perù e ha ratificato la decisione iniziale emessa dalla Commissione disciplinare, che ha chiuso l’indagine sul caso avviato contro la Federazione calcistica ecuadoriana.

Per la FIFA e le commissioni citate, Byron Castillo è un calciatore di nazionalità ecuadoriana e questo non è in discussione, cosa che intendono dimostrare Cile e Perù, che ritengono che la sua “presunta falsificazione dei documenti” violi i criteri per partecipare con la nazionale ecuadoriana e che abbia giocato in otto partite di qualificazione per Qatar 2022.

La notizia è stata subito annunciata in Ecuador, il presidente della Federazione di quel Paese ha postato sui propri network “In silenzio, continuiamo a difendere ciò che abbiamo conquistato sul campo!”, accompagnato dalle note ricevute dalla FIFA.

Il caso potrebbe avere un’ulteriore istanza presso il Tribunale Arbitrale dello Sport (CAS), dove la Federazione cilena ha già annunciato di essere pronta a recarsi. Sarà l’istanza decisiva per chiudere una questione che l’Ecuador ha già vinto due volte e il cui obiettivo è dimostrare che La Tri “non dovrebbe giocare i Mondiali in Qatar”, motivo per cui Cile e Perù sperano che una sentenza favorevole possa avvantaggiare una delle due squadre rimaste fuori dalla Coppa del Mondo.

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