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Brasile: ancora difficoltà nei pagamenti

Scenario economico difficile per le imprese brasiliane. Circa il 60% delle aziende non riesce a frenare la crescita del tasso di insolvenza: continuano i ritardi dei pagamenti alla scadenza.

I ritardi delle imprese in Brasile

Secondo uno studio di Coface sull’economia brasiliana, sono il 46% le imprese che nel 2016 hanno osservato un cattivo comportamento di pagamento da parte dei clienti. Fortunatamente per il 79% il ritardo medio non supera i 30 giorni, anche se solo una minoranza (8%) ha registrato dei miglioramenti. Tra i settori più ritardatari ci sono quello dell’informazione e della comunicazione, insieme a quelli delle costruzioni e dell’agroalimentare. Più puntuale invece la distribuzione.

Le cause delle mancata puntualità

Ma perché le imprese clienti sono in ritardo? Secondo il 57% delle imprese intervistate, le difficoltà finanziarie sono al primo posto tra le ragioni che portano a una proroga dei pagamenti, seguono un tasso elevato di mancati pagamenti nel portafoglio clienti e problematiche legate alla relazione. Per l’81% delle aziende è quindi la recessione economica la causa di tutto. Pesa non di poco però l’instabilità politica.

Il rimedio? La via amichevole o giudiziaria non funzionano

La maggioranza delle imprese brasiliane ritiene che la soluzione migliore contro i mancati pagamenti sia sempre la via amichevole. Tuttavia, far rispettare i contratti non è facile nel Paese: la procedura richiede in media 731 giorni e con costi pari al 20,7% del valore di un sinistro. E anche la procedura giudiziaria non è da meno: tra le imprese che vi hanno fatto ricorso, il 53% non ha evidenziato cambiamenti nel comportamento di pagamento dei propri clienti.

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