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Mercato

Turchia: economia più rischiosa nel 2017

Aumentano i rischi sul mercato turco. Un report Coface prevede la fine della nuova “era del Tulipano”: l’economia resterà in crescita (+2,7% nel 2017) ma l’instabilità interna si farà sentire.

La crisi in Turchia

E non poteva che essere così, dopo il recente attentato terroristico di Capodanno e i diversi episodi di terrorismo che hanno caratterizzato la Turchia nel 2016. Anno che ha visto anche un tentativo di golpe, poi fallito, con una dura repressione interna. La crescita del PIL del 2,7% non deve ingannare: la lira turca è in svalutazione e il clima di fiducia interno non aiuterà. Il basso deficit pubblico permetterà comunque l’utilizzo della politica fiscale per controbilanciare la crisi economica e la spesa governativa sarà uno dei fattori chiave della crescita 2017. Il Governo turco ha già annunciato diversi investimenti e un piano di riforme che comprende incetivi agli investimenti, alla ricerca e sviluppo, alla forza lavoro internazionale e al controllo dei costi.

Le sfide per l'economia

Secondo Coface, per l’economia turca le principali sfide del 2017 sono il rischio di cambio e il disavanzo delle partire correnti. Il settore privato deve pagare, entro un anno, un debito estero pari a 91 miliardi di dollari: l’alta percezione del rischio potrebe ostacolari il finanziamento del disavanzo delle partite correnti. La debolezza della lira turca rischia invece di ostacolare lo sviluppo dei consumi privati e il loro effetto positivo sulla crescita economica. Sul consumatore pesano anche la difficile situazione per la sicurezza e l’aumento dell’inflazione.

Soffre la distribuzione, tiene l'automotive

A soffrire, soprattutto nel breve periodo, sarà la distribuzione. Tensioni politiche, terrorismo, lira debole e inflazione in crescita continueranno a rallentare la domanda domestica nel 2017, mentre i maggiori tassi di interesse rendono più difficile l’accesso al credito al consumo. Il terrorismo pesa poi sul settore turistico. Sembra tenere, invece, il settore automotive, il cui leggero decremento (-3% nelle vendite nei primi 10 mesi del 2016) non intacca le previsioni, che restano buone, Molto dipende dalla nuova regolamentazione e dalla fluttuazione della lira turca: a novembre 2016 la Turchia ha aumentato le tasse sui consumi dei veicoli di lusso, prendendo in considerazione prezzo del veicolo e cilindrata. La conseguenza immediata è stata un aumento dei prezzi finali delle auto di lusso.

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