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Americhe: pagamenti B2B in ritardo per 1 azienda su 2

Continuano i ritardi sui pagamenti dei crediti commerciali nel continente americano. Secondo i dati di Atradius, un’azienda su due registra un 25% di crediti non pagati a distanza di oltre 90 giorni dalla scadenza della fattura.

I ritardi maggiori negli USA

Si tratta in particolare delle aziende di Brasile, Canada, Messico e Stati Uniti, le quali rivelano anche che, a causa dei ritardi di pagamento, hanno dovuto a loro volta ritardare i pagamenti ai propri fornitori o adottare misure specifiche per evitare ripercussioni sul flusso di cassa. È stato così per almeno il 35% delle imprese intervistate. A registrare i ritardi maggiori sono le aziende degli Stati Uniti (96%), dove il 45% del valore totale dei crediti è saldato oltre i 90 giorni dalla scadenza. Seguono le imprese del Messico e del Brasile (93%) e infine del Canada (89%).

Record di crediti inesigibili in Messico e Brasile

La maggior parte dei casi di ritardo riguardano i cosiddetti crediti inesigibili. È risultato inesigibile il 2,1% del valore totale dei crediti commerciali nel continente (l’1,5% sul mercato domestico e lo 0,6% per l’export). Messico e Brasile sono i Paesi con la percentuale maggiore di crediti commerciali inesigibili.

I fallimenti come causa principale

Per il 50% delle aziende intervistate le perdite su crediti sono legate al fallimento del cliente. È così ad esempio per il 53% degli intervistati in Brasile. Tra le altre motivazioni: il debito scaduto da troppo tempo (per il 35% degli intervistati), il fallimento dei tentativi di recupero (34%) e l’irreperibilità del cliente (33%).

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