I 30 migliori idoli della storia di Emelec

Indubbiamente, il calcio ecuadoriano, anno dopo anno, continua a dimostrare il suo alto livello. Ad ogni stagione sempre più ecuadoriani riescono a emigrare nel calcio europeo e a consolidarsi nelle grandi leghe del mondo, così come i club locali continuano a dimostrare il loro grande livello nella Sudamericana e persino nella Libertadores.

Uno di questi è l’Emelec, considerato una delle grandi del calcio ecuadoriano, non solo per la sua situazione attuale, ma anche per la sua ricca storia, piena di giocatori importanti, sia locali che stranieri.

Per questo motivo, abbiamo stilato una lista dei 30 idoli più importanti nella storia della squadra elettrica.

30) Marcelo Elizaga

Dal suo arrivo all’Emelec, la sua vita e quella del club non sono più state le stesse. Grazie a grandi prestazioni, sicurezza e salvataggi impossibili, Marcelo Elizaga è stato considerato il miglior portiere del campionato in ognuno dei tornei in cui ha giocato per i Blues.

Le sue prestazioni lo hanno portato a essere invitato a diventare cittadino ecuadoriano per poter giocare nella nazionale maggiore.

29) Dannes Coronel

Due volte campione del torneo locale, i tifosi azzurri ricorderanno per sempre con affetto uno dei più importanti giocatori dell’Emelec degli anni ’90. Veloce e instancabile nel ruolo di terzino, le sue buone prestazioni gli hanno fatto guadagnare rapidamente un posto privilegiato nel cuore dei tifosi.

Purtroppo Dannes Coronel si è spento il 7 luglio 2020 all’età di 47 anni, vittima di un infarto miocardico acuto.

28) Iván Hurtado

Probabilmente uno dei migliori difensori della storia ecuadoriana, Ivan Hurtado ha dimostrato fin dal suo esordio con l’Emelec di essere una persona seria. Impassibile per gli attaccanti avversari, la marcatura non era il suo unico attributo: il bam bam dimostrò anche la sua personalità segnando il gol che incoronò i Blues campioni sia nella finale del ’93 che in quella del ’94.

27) Augusto Poroso

È impossibile ricordare il titolo del 2002 senza menzionare Augusto Poroso, non solo per l’incredibile gol del cileno a pochi minuti dalla fine che valse il campionato all’Emelec, ma anche per la sua grande capacità di marcatura e la sua costanza partita dopo partita.

Capitano per anni della squadra elettrica, ha quattro campionati sulle spalle. La sua eredità non è ancora più grande a causa degli infortuni che lo hanno afflitto nella sua carriera.

26) Luis Capurro

Forse uno dei migliori terzini che il calcio ecuadoriano abbia mai avuto, Luis Capurro è senza dubbio uno dei massimi esponenti del gioco dell’Emelec e il preferito dai veterani quando si tratta di comporre la loro squadra ideale.

25) Angel Fernandez

Durante i suoi sette anni all’Emelec, Angel Fernandez ha dimostrato la sua grande capacità di dribbling e il suo talento unico. La sua partecipazione ai campionati del 93 e del 94 è ancora ricordata dai tifosi azzurri.

Inoltre, il suo nome sarà sempre ricordato per aver segnato il gol della vittoria per l’Emelec nel Clásico del Astillero nel trofeo amichevole Copa Saeta Internacional, l’unico clásico giocato all’estero.

24) Pedro Quiñónez

Il piccolo motore è stato il capitano di Emelec durante alcuni degli anni di maggior successo della storia dei Blues. Ha fatto parte della squadra che ha vinto il primo tri-campionato del club, diventando campione nel 2013, 2014 e 2015. È stato campione anche nel 2017.

23) Kléber Fajardo

Pochi possono anche solo sognare di essere nominati nella stessa frase di Kléber Fajardo, considerato da molti uno dei migliori centrocampisti non solo della storia dell’Emelec, ma anche dello stesso calcio ecuadoriano.

Con i Blues è stato campione tre volte, nel 1988, 1993 e 1994. Purtroppo, nel 1990, quando era un titolare indiscusso della nazionale, ha subito un infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per più di un anno.

22) Angel Mena

Con un’abilità invidiabile, Angel Mena ha dimostrato in poco tempo perché merita di stare in questa classifica. Nonostante non sia un attaccante, è diventato uno dei marcatori più temuti dei tre volte campioni del 2013, 2014 e 2015.

Il suo grande talento lo ha portato a giocare nel calcio messicano e a partecipare alla nazionale maggiore dell’Ecuador.

21) Carlos Alberto Juárez

Nato in Argentina, ma naturalizzato ecuadoriano, Carlos Alberto Juárez ha l’onore di essere il capocannoniere della storia dell’Emelec, raggiungendo l’incredibile cifra di 145 gol in partite ufficiali.

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È stato il marcatore della Coppa Merconorte 1998 e del campionato ecuadoriano 2001, oltre a essere stato incoronato campione del torneo locale nel 2001 e nel 2002.

20) Miller Bolaños

Un giocatore squisito, dotato di un talento difficile da trovare nel calcio sudamericano di oggi. Non c’è dubbio che il periodo trascorso all’Emelec gli abbia fatto trovare il livello più alto di tutta la sua carriera.

Ha fatto parte della gloriosa squadra che ha raggiunto il tri-campionato nel 2013, 2014 e 2015.

19) Esteban Dreer

Nato in Argentina ma adottato in Ecuador, Esteban Dreer era tutto ciò che ci si aspetta da un portiere e anche di più. Era ancora più bravo quando si trattava di rigori, tanto da stabilire il record del maggior numero di parate nella Copa Sudamericana del 2015.

Con i Blues è stato campione quattro volte: 2013, 2014, 2015 e 2017.

18) Marcelo Morales

Non è facile diventare un idolo dell’Emelec, né tantomeno del Barcellona. Ma l’abilità di Marcelo “Pepo” Morales ha permesso di realizzare una simile impresa. Padrone del centrocampo, se fosse stato in campo non c’era dubbio che sarebbe stato lui a dare il via a tutti gli attacchi.

Con i Blues ha fatto parte della squadra che ha vinto il campionato locale sia nel 1993 che nel 1994.

17) Carlos Alberto Raffo

Nato in Argentina ma naturalizzato ecuadoriano, Carlos Alberto “El Flaco” Raffo è uno dei giocatori preferiti da alcuni dei più vecchi tifosi dell’Emelec. Il suo talento era tale che il presidente della nazione dell’epoca, José María Velasco Ibarra, si impegnò per farlo giocare in nazionale.

È stato cinque volte capocannoniere del campionato di Guayaquil e una volta del torneo locale. È stato anche campione di Guayaquil per tre volte e due volte nel campionato nazionale.

16) José Vicente Balseca

Pochi giocatori sono identificati con l’Emelec come José Vincente “El Loco” Balseca, che ha l’onore di poter dire di aver giocato tutta la sua carriera con il suo amato club.

Con sette titoli all’attivo e numerose presenze in nazionale, Balseca occupa un posto privilegiato nel pantheon degli idoli azzurri. Sebbene abbia iniziato a giocare come attaccante, è stato solo quando è stato provato come ala destra che ha potuto esprimere tutto il suo potenziale.

15) Jorge Bolaños

E se i veterani ricordano Raffo con emozione, ricordano anche l’abilità de El Pibe de Oro, Jorge Bolaños. Ha giocato per i Blues tra il 1959 e il 1969, dieci anni di gloria per l’Emelec dove è stato campione per cinque volte.

Le sue grandi prestazioni con l’Emelec lo hanno portato in nazionale. Purtroppo si è spento il 24 maggio 1996, a soli 51 anni.

14) Roberto Ortega

Pochi giocatori stranieri sono amati come Roberto Ortega, un vero talento che si è messo in mostra con i Blues negli anni ’60. Il suo arrivo all’Emelec avvenne su suggerimento di José Vicente Balseca.

Il suo passaggio è ricordato per aver fatto parte della mitica linea di attaccanti dei Blues soprannominata “The Five Kings”.

13) Enrique Raymondi

Sono diversi i punti che fanno di Enrique “El Maestrito” Raymondi un giocatore storico per i Blues. Uno di questi è che è stato il primo giocatore ecuadoriano a diventare capocannoniere in un’edizione della Copa Libertadores.

Con i Los Electricos è stato due volte campione del campionato di Guayaquil e ha fatto parte della famosa squadra soprannominata “Ballet azul” (Balletto blu).

12) Jesus Cardenas

L’unica cosa che fa sì che Jesus Cardenas non sia uno dei cinque giocatori più amati nella storia del club è che ha dovuto attraversare alcuni degli anni più difficili della storia dell’Emelec, ma non è senza merito.

È stato per molti anni (fino a quando Carlos Alberto Juárez non lo ha detronizzato nel 2007) il capocannoniere della storia dell’istituzione, grazie ai suoi 120 gol. Il suo impegno per il club è stato enorme, al punto che non solo ha pareggiato la partita contro l’América che ha quasi mandato i Blues in serie B, ma ha anche assunto il ruolo di portiere dopo l’espulsione di quest’ultimo.

11) Raul Aviles

Pochi attaccanti nella storia dell’Emelec possono competere con Raul Aviles, un vero killer d’area di rigore che ha dimostrato il suo talento sia con i Blues che con la nazionale maggiore. Nei suoi due periodi con il club, è riuscito a far parte della squadra che ha vinto il campionato nazionale nel 1988.

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10) Maximo Tenorio

Ricordato per essere stato uno dei più grandi ball retriever della storia dell’Emelec, nessuno può dubitare che Maximo Tenorio avesse il marchio e l’impegno incisi nel suo DNA.

Con i Blues è stato due volte campione del torneo locale, sollevando la coppa sia nel 1993 che nel 1994.

09) Miguel Angel Onzari

Miguel Angel Onzari deve essere stato il protagonista degli incubi di tutti gli attaccanti che hanno giocato contro di lui. Era così sicuro davanti alla porta da guadagnarsi il soprannome di “Lucchetto”.

Con l’Emelec ha vinto il campionato locale nel 1979.

08) Carlos Horacio Miori

Un altro dei grandi attaccanti che hanno giocato per l’Emelec, Carlos Horacio “Bombillo” Miori ha dimostrato in ogni sua apparizione con la maglia azzurra di conoscere tutto quello che c’era da fare nell’area di rigore.

Divenne il capocannoniere della stagione 1979, segnando 26 gol, sui 73 realizzati in tutta la sua permanenza nell’Emelec. Nello stesso anno, i suoi gol hanno portato i Los Azules a diventare campioni del campionato locale.

07) Aníbal Cibeyra

Il talento di Aníbal “El Loco” Cibeyra con la palla è uno su un milione, l’argentino ha avuto un solo anno all’Emelec per dimostrare la sua invidiabile abilità. È stata la stessa abilità a fargli segnare tre gol olimpici nella stessa stagione, una follia.

06) Jefferson Camacho

Jefferson Camacho è la dimostrazione assoluta che si può difendere senza perdere eleganza. La sua capacità di staccarsi dal pallone e la sua lucidità nel placcaggio erano le due caratteristiche più invidiate di questo particolare tuttofare.

Insieme a giocatori del calibro di Eduardo García, José María Píriz, Rafael Guerrero, Jesús Ortiz, Luis Lambert e Félix Lasso, riuscì a vincere il titolo nazionale nel 1972.

05) Wilfrido Verduga

Guardare giocare Wilfrido Verduga è stata una vera delizia per gli occhi: grazie alla sua particolare falcata e al suo corpo allungato, era impossibile che tutti gli occhi non fossero fissi sulla sua andatura. Tuttavia, sono state la sua capacità di giudizio e la sua abilità a renderlo padrone del centrocampo azzurro.

Con l’Emelec è stato tre volte campione, vincendo i tornei nazionali del 1988, 1993 e 1994.

04) Ariel Graziani

Ariel Graziani è uno di quei giocatori che hanno lasciato il segno in ogni club in cui hanno giocato, e il suo periodo all’Emelec non ha fatto eccezione. In meno di 70 partite è riuscito a segnare più di 50 gol.

Sebbene non sia riuscito a vincere nessuna coppa con i Los Azules, è riuscito a essere il capocannoniere del campionato per due anni consecutivi, grazie ai suoi gol segnati nel 1996 e nel 1997.

03) Jesús Montaño

Tuttavia, gli ecuadoriani non sono gli unici ad essere riusciti a conquistare i cuori dei tifosi azzurri. Il colombiano Jesús “La Mole” Montaño è uno degli esempi più caratteristici di come si diventa un idolo provenendo da un altro Paese.

Uno dei difensori più duri della storia dell’Emelec, un vero incubo per gli attaccanti. Il fatto curioso è che Jesús ha mentito sul suo luogo di nascita per cercare di giocare nella nazionale ecuadoriana, cosa che non ha fatto quando il suo inganno è stato scoperto.

02) Ruben Beninca

E se parliamo di stranieri amati dai tifosi dell’Emelec, Ruben Beninca rientra senza dubbio in questo gruppo. Leader calcistico e direttore d’orchestra della grande squadra campione dell’88, l’uruguaiano ha dato una lezione di calcio ogni volta che è sceso in campo.

I tifosi azzurri ricordano ancora il suo gol nel Clásico de los Astilleros, quando segnò contro il Barcellona nella finale del quadrangolare amichevole Copa Ciudad de Guayaquil 1988.

01) Jacinto Espinoza

Jacinto Espinoza è stato il peggior incubo di ogni attaccante, un portiere che a volte sembrava imbattibile (ha fatto nove partite consecutive senza subire gol).

Detiene il record del maggior numero di rigori parati nella storia del calcio ecuadoriano, avendo parato il rigore in 23 occasioni. Un portiere che ogni squadra moderna sogna di avere.

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