Google starebbe lavorando a un proprio tracker per competere con AirTags.

Gli AirTag di Apple potrebbero presto avere una valida alternativa su Android. Secondo i rapporti 9to5Google, Google starebbe lavorando ad un localizzatore bluetooth che utilizzerebbe la propria connettività a banda ultra larga per creare una rete simile a quella di “Find My”. Connettività già presente in alcuni dispositivi dell’azienda.

Google ha soprannominato il dispositivo “Grogu”, un nome in codice che fa riferimento alla serie di Il Mandalorianosebbene internamente si riferiscano a questo dispositivo anche come “GR10” o “Groguaudio”, che indica che il cercapersone può includere un altoparlante incorporato.. Probabilmente si userebbe per emettere un suono ogni volta che l’utente attiva l’opzione di localizzazione dell’oggetto dall’applicazione. Tuttavia, potrebbe anche servire come misura di sicurezza, per emettere un segnale acustico ogni volta che qualcuno lascia l’accessorio da qualche parte, ad esempio nella giacca di una persona, e se ne va.

Il localizzatore di Google che servirà come alternativa ad AirTags su Android, lo ribadiamo, utilizzerebbe una connettività a banda ultra larga simile a quella già presente nei telefoni Pixel.. L’obiettivo, in particolare, è quello di creare una rete di ricerca composta da altri dispositivi Android, in modo che se una persona perde un oggetto collegato a un localizzatore in un’area affollata, altri dispositivi possano collegarsi privatamente all’accessorio e inviare al proprietario l’ultima posizione disponibile. Google, infatti, sta lavorando da mesi a una rete simile a “Find My” con un importante vantaggio rispetto ad Apple: ci sono più di 3 miliardi di dispositivi Android.

Nessun dettaglio sul lancio del localizzatore di Google.

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Ciao, mi chiamo Antonio. Sono uno scrittore di DFO Media e la mia passione è esplorare l'intersezione tra sport e tecnologia. Attraverso i miei scritti, svelo le innovazioni che stanno plasmando il futuro dello sport.

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