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Edilizia: ancora ritardi nei pagamenti

Le imprese edili italiane sono ancora poco puntuali. Secondo i recenti dati di Atradius, i tempi medi di pagamento delle fatture commerciali restano superiori ai 100 giorni, anche se in miglioramento rispetto ai 150 giorni di tre anni fa.

Ritardi nei pagamenti dell’edilizia: le cause

A soffrire sono soprattutto le PMI, le piccole cooperative e i consorzi focalizzati sul mercato domestico sia dell’edilizia residenziale che delle opere pubbliche. La situazione tuttavia non è destinata a peggiorare nel corso del 2017. Le cause delle insolvenze? Ai primi posti ci sono sicuramente le difficoltà nell’accesso al credito bancario, che non sembrano evolversi ancora verso una maggiore flessibilità.

Insolvenze anche in Belgio, Francia e Regno Unito

Ma non solo le aziende del comparto edile italiano a essere così ritardatarie nei pagamenti. Anche in Belgio, Francia e Regno Unito, ad esempio, restano elevati i tempi per il saldo delle fatture, in molti casi anche in crescita per i prossimi sei mesi.

Fanno meglio Germania, Paesi Bassi e Spagna

Prospettive positive, invece, ci sono in Germania (si prevede un calo del 2% delle insolvenze nel settore) e Paesi Bassi, dove le imprese del comparto prevedono una crescita dei ricavi. Migliora la situazione anche in Spagna, dove si attende una stabilizzazione dei livelli d’insolvenza.

La situazione extra europea

Al di fuori della UE, invece, alcuni problemi sulle tempistiche di pagamento delle fatture nel comparto dell’edilizia si registrano in Arabia Saudita, dove i ritardi di pagamento potrebbero aumentare addirittura del 30% nel corso dell’anno, e a Singapore.

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