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Mercato

PMI: più ottimismo, ma non meno timori

PMI più ottimiste sul futuro. Circa la metà prevede una crescita dei ricavi nei prossimi dodici mesi, anche se c’è timore per le incertezze dei mercati.

Ottimismo in Italia e nel mondo per i ricavi …

È un quadro di progressiva ripresa quello che emerge dallo studio Global SME Pulse di American Express. E non solo nel nostro Paese: se in Italia il 49% delle aziende stima una crescita dei ricavi del 4% e il 14% quelle che si aspettano una crescita dell’8%, a livello globale la percentuale raggiunge il 58% di PMI con buone aspettative per il fatturato.

… e per l’utile

Con percentuali simili, le attese positive riguardano anche l’utile. Le imprese italiane sono ottimiste anche nei confronti dello scenario economico internazionale (lo sono il 32% delle realtà intervistate) e della situazione economica interna del paese (35%).

Cosa preoccupa ancora le PMI?

Le preoccupazioni tuttavia non mancano. Le aziende italiane sono spaventate soprattutto dai cambiamenti normativi del mercato domestico e dalle incertezze nei mercati europei in cui esportano. Le imprese estere, comunque, hanno più paura di quelle italiane. In UK, forse complice la Brexit, ha poca fiducia il 35% delle PMI, contro il 26% delle italiane.

Le difficoltà nell’accesso al credito

Un problema comune resta l’accesso al credito. Una azienda su due non riesce ad avere accesso alle risorse finanziarie per la crescita del business e sempre il 50% segnala difficoltà a pagare i fornitori nei tempi stabiliti, a causa dei flussi di cassa insufficienti. Le PMI in questo quadro si affidano principalmente a prestiti bancari (67%), al capitale circolante (54%) e ai fidi concessi (44%).

Gli obiettivi per crescere

Anche per questo motivo le imprese sono alla ricerca di nuove strategie di crescita ed espansione: per il 40% delle PMI obiettivo prioritario è l’aumento della propria quota di mercato nei prossimi tre anni, per il 34% la chiave è l’estensione in nuovi segmenti del proprio mercato, mentre per il 33% al centro c’è il miglioramento dell’efficienza operativa. Solo un 24% presta invece attenzione a dare vita a un business sostenibile.

Attenzione all’export: è il momento giusto

Al cuore delle priorità per lo sviluppo c’è anche l’export. Sono il 31% le aziende italiane che puntano a nuovi mercati internazionali: la metà è già pronta e sta elaborando strategie per incrementare le vendite all’estero. Una impresa su due crede che lo scenario economico sia favorevole e che entrare in nuovi mercati oggi sia più semplice di tre anni fa.

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