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Brand. 3 su 4 vittime di violazione nel 2017

Brand in pericolo. I dati dell’ultima indagine di CompuMark, azienda che si occupa della protezione della proprietà intellettuale, sono allarmanti: i tre quarti dei marchi a livello globale hanno subito violazioni nel 2017. E il fenomeno è in crescita.

Il 74% dei marchi vittima di violazioni

Per l’esattezza, parliamo di violazioni che hanno colpito il 74% dei marchi in tutto il mondo, un problema che secondo 4 intervistati su 10 può solo diffondersi. Si tratta di brand che vengono imitati o clonati con diverse conseguenze: tra le quali, l’aumento della confusione tra i consumatori (è così nel 44% dei casi), che non sono più in grado di distinguere una firma originale da quelle fasulle. Cala inoltre anche la fiducia dei clienti (nel 34% dei casi) e il danno alla reputazione è inevitabile (33%).

Corsa alla registrazione di nuovi brand …

Come difendersi? Un terzo delle griffe è stato costretto a cambiare il nome di uno dei propri brand, mentre più della metà (il 56%) è ricorso ad azioni legali contro terzi per via della violazione. Non è un caso se in tutto il mondo crescono le richieste di registrazioni di nuovi marchi, anche i più insoliti. Oltre a prodotti e servizi, loghi, immagini e nomi di azienda, i manager corrono a registrare anche hashtag e suoni, così come colori e odori. In crescita in particolare i numeri nel Regno Unito: il 22% degli intervistati ha registrato nuove firme in UK.

… ma non mancano le criticità

Certo, le difficoltà nelle procedura di registrazione di un marchio restano molte. Secondo gli intervistati servirebbe un budget più alto (è così per il 51% del campione) e maggiori risorse tecnologiche (49%).

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