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Asia-Pacifico: nessun freno per i ritardi nei pagamenti

In Asia si fa ancora fatica a pagare alla scadenza. Secondo i recenti dati di Atradius, 9 aziende su 10 nella regione registrano ritardi nei pagamenti su fatture commerciali. Un terzo degli intervistati adotta infatti misure di correzione del flusso di cassa.

Oltre il 45% le fatture pagate in ritardo

Risultano non pagate alla scadenza il 45,4% delle fatture commerciali sul totale del 2017. I ritardi di pagamento si spiegano il più della volte con la liquidità insufficiente: è così per il 43,8% delle aziende intervistate. Diversa la situazione per i ritardi legati al mercato estero, invece, dove tutto si complica a causa delle procedure per i pagamenti transfrontalieri. Per i crediti inesigibili infine le cause più diffuse sono il fallimento dell’azienda cliente (è così per 47,4% degli intervistati), l’anzianità del debito (36,2%) e l’impossibilità di localizzare il cliente (35,4%).

La crescita c’è ma non è diffusa

Nonostante le difficoltà, il PIL in Asia è comunque destinato a crescere del 5,8% nel 2017. L’India inoltre sembra essere diventata il nuovo leader della crescita globale. Ma la ripresa economica non riguarda tutte le aree: alcuni Paesi, come Indonesia e Singapore, non riescono a stare al passo con i recenti sviluppi e rimango indietro.

«I mercati del sud est asiatico sono diventati strategici per il Made in Italy – afferma Massimo Mancini, Country Manager per l’Italia di Atradius – in particolare per comparti strategici per l’economia del nostro Paese, come i comparti meccanico e chimico. Si tratta però di Paesi nei quali lo scenario commerciale può subire cambiamenti repentini, per cui è importante dotarsi di strumenti in grado di tutelare il proprio business avvalendosi della consulenza di professionisti che conoscano in modo approfondito i meccanismi di quei mercati specifici».

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