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Mercato

In Cina con l'e-commerce

Un giro d’affari da 485 miliardi di dollari, 450 milioni di clienti e 12 milioni di aziende che vendono in Cina. Sono questi i numeri di Alibaba, piattaforma di e-commerce guidata da Jack Ma. 

L’Italia, o meglio Milano è stata la prima città in Europa ad aprire la piattaforma alle imprese, per di più PMI: oggi sono oltre 150 gli store italiani sui due portali dedicati alla vendita diretta ai consumatori cinesi, Tmall (per le aziende che hanno una legal identity cinese) e Tmall Global (per chi non ha una presenza fisica in Cina), per un totale di oltre mille marchi tricolore.

Ma Alibaba non è solo B2C. La piattaforma infatti ha anche uno spirito B2B: su Alibaba.com si possono cercare eventuali partner per approdare sul mercato asiatico. Lo ha fatto Alfa Romeo, che attraverso il sito è riuscita a vendere in pochi secondi 350 modelli di Giulia Milano, e ora è il tempo di altre filiere, come quella vitivinicola, che sconta il mancato supporto della grande distribuzione per arrivare all’estero. Se al momento il 5% del vino italiano è venduto in Cina, l’e-commerce attraverso Alibaba potrebbe quindi dare ulteriore spinta.

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